Inaugurato il “Parco degli Enotri”

COMUNICATO del 04 dicembre 2011

Inaugurato il “Parco degli Enotri”

È stato inaugurato ieri il nuovo Centro Eventi della Fondazione Carical “Parco degli Enotri”, realizzato nell’area dell’ex Sporting Club di Contrada Rosario a Mendicino. «È con grande emozione ed un pizzico di motivato orgoglio- ha detto il presidente della Fondazione Carical, Mario Bozzo- che presento il Parco degli Enotri alle Istituzioni, alla stampa, alle associazioni laiche e cattoliche ed ai cittadini. È il vecchio Sporting che nasce a nuova vita, quella struttura che ha rappresentato per tanti un punto di riferimento e che oggi si candida ad essere una nuova porta della Calabria rivolta alla qualità. Con i suoi duemila metri quadrati di interni, le due piazze, il parcheggio, il verde e le attrezzature sportive, sarà luogo di iniziative, molte delle quali le sosterremo noi attraverso le presentazioni di libri, film, attività di cineforum ed incontri al fine di creare sempre più momenti che abbiano come filo conduttore “l’ozio culturale” ovvero il divertimento, riempiendo di contenuti veri il tempo. Altre iniziative - ha continuato Bozzo- saranno proposte e curate da parte di attori esterni che vorranno usare questa struttura per meeting, congressi e manifestazioni, ma anche matrimoni e feste d’elite. In nostro obiettivo è che si facciano solo cose belle e di qualità affinché possa nascere un vero polmone di attività al di fuori dell’Università, che spesso rimane nel chiuso delle sue stanze, anche con essa ma mai contro». A fare gli onori di casa, oltre al presidente Mario Bozzo anche il vice presidente della Fondazione Carical, Alfredo Gualtieri ed il direttore generale, Luigi Morrone. Presente anche il sindaco di Mendicino, Ugo Piscitelli accompagnato dall’assessore alla cultura, Francesca Reda e dal titolare ai lavori pubblici ed urbanistica, Luigi De Cicco, ha dichiarato: «abbiamo desiderato molto questa struttura- ha detto il sindaco- tanto da aver attraversato un periodo di conflittualità perché volevamo acquisirla al patrimonio comunale. Siamo contenti che la Fondazione Carical abbia saputo cogliere il nostro desiderio di far diventare questo parco culturale un centro propulsivo di ricerca ed un attrattore per l’intero territorio. Siamo certi che all’interno della nostra realtà saprà guardare ad iniziative che porteranno all’elevazione del sapere. Tutti oggi parlano di economia e di capitali, ma il vero capitale di cui abbiamo bisogno è quello umano che dovrà saper tenere la finestra aperta con il Mediterraneo». Importanti gli ospiti intervenuti all’inaugurazione tra i quali il Prefetto di Cosenza, Raffaele Cannizzaro, il presidente della Provincia, Mario Oliverio, l’assessore alla cultura della Regione Calabria, Mario Caligiuri, il comandante provinciale dei Carabinieri, il colonnello Francesco Ferace, il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Gaglioti e per il Comune di Cosenza, l’assessore ai giovani e futuro Davide Bruno, oltre ad esponenti e rappresentanti del mondo delle professioni, dell’università, dell’impresa e della cultura. Prima del taglio e del nastro da parte ddel sindaco Piscitelli insieme ai presidenti Bozzo ed Oliverio e della benedizione, invocata dall’Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano, Monsignor Salvatore Nunnari, ad emozionare è stata la performance di Rino Amato "Salvatore di Giacomo tra sogno, musica e poesia" estratta dal suo recital “Favole napoletane” accompagnato al pianoforte e fisarmonica da Virginio Aiello e con la partecipazione di Maria Carmela Conti avente per scenografia un significativo dipinto di Olga Minardo. Emozioni che hanno toccato l’apice con l’interpretazione superba di “Lassamme fa a Dio” di Salvatore di Giacomo. Il Parco degli Enotri nasce da un progetto esecutivo dell’ingegnere Ernesto Funaro e dell’architetto Daniela Francini, e la direzione dei Lavori dell’ingegnere Francesco La Valle, il quale ha progettato e curato anche la sistemazione degli spazi esterni compresi il parco e l'impianto di illuminazione. L’opera è stata realizzata dall’impresa Maletta per le strutture, dalla ditta Tropea per l’impianto termico e di condizionamento, dalla ditta De Santo per l’impianto elettrico. Gli arredi e il progetto illuminotecnico interno è stato realizzato dalla ditta Ascente.

L’Ufficio Stampa Fondazione Carical

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Inaugurazione “Parco degli Enotri”

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COMUNICATO del 29 novembre 2011

Inaugurazione “Parco degli Enotri”

(Ex Sporting) Contrada Rosario- Mendicino (CS) -

sabato 03 dicembre 2011  ore 17,00

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Dopo anni di lavoro, si inaugura sabato 3 dicembre 2011 alle ore 17,00 il nuovo Centro Eventi della Fondazione Carical “Parco degli Enotri”, realizzato nell’area dell’ex Sporting Club di Contrada Rosario a Mendicino completamente rinnovata anche grazie alla suggestiva piazza della fontana che si pone quale ideale location per iniziative all’aperto ed all’ampio parcheggio.

«Si tratta di una struttura pensata quale polo di promozione culturale all’interno di una suggestiva area boschiva naturale di circa 33 mila quadrati. – ha dichiarato il presidente della Fondazione Carical Mario Bozzo – attrezzata per ospitare ogni genere di iniziative culturali e che assicura tutti i servizi funzionali alle diverse fasi dell’attività congressuale e convegnistica, dello sport e del tempo libero».

L’inaugurazione del Centro Eventi “Parco degli Enotri” avverrà alla presenza delle massime Autorità civili, militari e religiose e sarà preceduta dalla performance teatrale “Salvatore di Giacomo tra sogno, musica e poesia” di Rino Amato accompagnato da Virginio Aiello al pianoforte e fisarmonica e con la partecipazione di Maria Carmela Conti

 

Gli Organi di Stampa sono Invitati a partecipare

 

L’Ufficio Stampa Fondazione Carical

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Caratteristiche del Centro Eventi “Parco degli Enotri”

Il “Parco degli Enotri” della Fondazione Carical vuole rappresentare un punto di eccellenza per le attività congressuali, gli eventi, lo sport e la cultura. Questi i servizi che offre.

Congressi

La struttura, all’interno di una suggestiva area boschiva naturale di circa 33 mila mq., assicura tutti i servizi funzionali alle diverse fasi dell’attività congressuale e convegnistica: dalla progettazione alla gestione post-evento, con personale di comprovata professionalità o con servizi specialistici selezionati con apposite convenzioni.

L’ampio parcheggio propone soluzioni di accesso anche in caso di iniziative che prevedono la partecipazione di molte persone.

Disponibili aree e spazi attrezzati con le tecniche più moderne e sofisticate:

il Salone degli Enotri articolato per moduli fino ad un massimo di 200 poltrone;

sale di rappresentanza per riunioni di piccoli e medi numeri di persone;

ampia reception con annessa segreteria;

ristorante attrezzato per le più diverse esigenze, con menu locali, nazionali e internazionali;

servizi di bar e caffetteria in ampie aree di accoglienza e intrattenimento.

Eventi

È un’ideale location per qualsiasi evento pubblico o privato:

manifestazioni, stands e esposizioni di vario genere;

convention aziendali;

meeting promozionali;

eventi privati come matrimoni e feste;

celebrazioni, galà, rinfreschi e pranzi.

I servizi disponibili rendono possibile l’organizzazione di qualsiasi iniziativa, secondo le finalità volute, che si tratti di momenti di vita privata o di occasioni pubbliche.

L’ambiente naturale che circonda la struttura rende l’atmosfera suggestiva e tranquilla, sempre idonea all’occasione desiderata.

La struttura di ristorazione, concepita ad hoc per i clienti del Parco degli Enotri, propone servizi a buffet o con “cameriere al tavolo” e menu adatti agli eventi o a tema, con prodotti di ottima qualità preparati al momento nelle cucine particolarmente attrezzate e selezioni di vini pregiati delle più importanti aziende produttrici locali, nazionali e internazionali.

Un punto di forza e di innovazione che rende il Parco degli Enotri un luogo adatto per trasformare qualsiasi evento in un successo.

Sport

Erede dell’antica e gloriosa tradizione sportiva dello Sporting di Mendicino, il Parco degli Enotri dispone di impianti che ne arricchiscono le opzioni di utilizzo:

2 campi da tennis in terra battuta all’aperto;

1 campo di calcetto in erba sintetica all’aperto;

campo polivalente in erba sintetica (tennis, calcetto) all’aperto, con possibilità di copertura in inverno;

campo coperto polivalente con pavimento sintetico (tennis, basket, pallavolo);

ampi spazi nel verde circostante per attività di corpo libero o per percorsi di jogging.

Tutte le strutture dispongono dei servizi a supporto dell’attività sportiva (spogliatoi, bagni, docce, sale massaggi ecc.), con un ampio parcheggio (140 posti auto disponibili) che rende facilmente utilizzabile il centro.

La ristorazione è attrezzata per rinfreschi e pranzi sociali a conclusione di manifestazioni sportive, private e pubbliche.

Cultura

Progettato anche quale polo di promozione culturale, è strutturalmente attrezzato per ospitare ogni genere di iniziative culturali:

mostre e rassegne d’arte o di altro genere;

presentazione di libri e iniziative letterarie in generale;

performance teatrali;

concerti e altre manifestazioni musicali;

proiezioni cinematografiche.

Ogni situazione e/o esigenza trova la soluzione tecnica più idonea, proposta direttamente dal personale della struttura o da specialisti esterni selezionati con prove che ne hanno verificato i requisiti di professionalità e convenienza.

La suggestiva piazza della fontana e gli altri spazi naturali costituiscono location ideali, nei periodi di stagione favorevoli, per iniziative all’aperto. Anche in questo caso, la struttura di ristorazione si pone come idonea soluzione per il successo di qualsiasi iniziativa, all’insegna della migliore tradizione enogastronomica del territorio.

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Cerimonia di Premiazione de “Incontro con l’Autore”

COMUNICATO del 22 novembre 2011

Cerimonia di Premiazione de “Incontro con l’Autore”

Cinema Teatro Italia“A.Tieri” -  Cosenza - sabato 26 novembre 2011  ore 10,30

Giunge alla giornata di premiazione di “Incontro con l’autore” -edizione 2010/2011, l’iniziativa della Fondazione Carical rivolta agli studenti degli istituti superiori calabresi e lucani, nata con l’intento di avvicinarli alla lettura ed alla scrittura critica. L’importante appuntamento si svolgerà sabato 26 novembre presso il Cinema-Teatro Italia “A.Tieri” di Cosenza, con inizio alle ore 10,30 nel corso del quale gli studenti coinvolti potranno confrontarsi con i diversi autori dei libri che hanno letto e recensito.

Istituita nel 2006, l’iniziativa ha l’obiettivo di promuovere tra i giovani la lettura «non fine a sé stessa – dichiara il presidente della Fondazione Carical, prof. Mario Bozzo -ma creativa, che prevede approfondimenti e confronti sui temi dei romanzi letti e successivamente l’elaborazione scritta di una breve recensione. Anche questa edizione, sempre funzionale all’obiettivo posto, è inserita in un progetto pluriennale strettamente collegato al Premio per la Cultura Mediterranea – Fondazione Carical. Tale progetto prevede che gli alunni delle scuole coinvolte, negli anni successivi, partecipino alla Giuria scolastica competente a valutare le “opere prime” in concorso nella sezione Narrativa Giovani del Premio».

Le opere di narrativa contemporanea coinvolte in questa edizione sono state:“La Contessa di Ricotta” (Nottetempo) di Milena Agus, “Sognatore di Algoritmi” (Pellegrini) di Giulia Fresca, “Più scuro di mezzanotte” (Sperling & Kupfer) di Salvo Sottile, “Come mi batte forte il tuo cuore” (Einaudi) di Benedetta Tobagi e “Ladri di locandine” (San Paolo edizioni) di Graziano Versace. Esse sono state proposte in lettura agli studenti degli ultimi anni di alcune scuole superiori della Calabria e della Basilicata ed in particolare il Liceo Scientifico “E. Fermi” di Cosenza, il Liceo Classico “M. Morelli” di Vibo Valentia, il Liceo Scientifico “L. Siciliani” di Catanzaro, il Liceo Scientifico “Zaleuco” di Locri (RC) ed il Liceo Scientifico “E. Fermi” di Policoro (MT). Ogni studente, completata la lettura, ha elaborato una breve recensione scritta con taglio giornalistico, su una delle opere. La commissione giudicatrice, esaminati gli elaborati, e dopo aver selezionato i sei migliori per ogni autore proposto, ha provveduto a trasmettere i primi tre classificati per ciascun libro letto e recensito ai quotidiani regionali “Gazzetta del Sud” e “Il Quotidiano della Calabria” partner del progetto sin dalla prima edizione.

L’iniziativa è organizzata da Ce.P.A.Cu.D. (Centro di Promozione Attività Culturali e di Documentazione), società strumentale della Fondazione Carical e vedrà la presenza oltre che degli scrittori Milena Agus, Giulia Fresca, Salvo Sottile, Benedetta Tobagi e Graziano Versace tutti gli studenti coinvolti che, moderati dalla giornalista Raffaella Salamina, potranno confrontarsi con i loro autori.

La Stampa tutta è invitata a partecipare.

L’Ufficio Stampa Fondazione Carical

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Elenco degli studenti vincitori per ogni opera letta e recensita.

 

Milena Agus La Contessa di Ricotta                   (Nottetempo)

I classificata                     Chiara Gagliano                                          Liceo Scientifico "L. Siciliani" - Catanzaro

II classificato                   Luca Persiani                                              Liceo Scientifico "E. Fermi" - Policoro (MT)

III classificata                  Serena Chiaia                                             Liceo Scientifico "E. Fermi" - Cosenza

Giulia Fresca                  Sognatore di Algoritmi Pellegrini

I classificata                     Angela Sgrò                                               Liceo Classico "M. Morelli" - Vibo Valentia

II classificata                   Vittoria Imeneo                                           Liceo Classico "M. Morelli" - Vibo Valentia

III classificata                  Bruna Galloro                                             Liceo Classico "M. Morelli" - Vibo Valentia

Salvo Sottile                    Più scuro di mezzanotte Sperling & Kupfer

I classificata                     Eleonora Lucà                                            Liceo Scientifico "Zaleuco" - Locri (RC)

II classificato                   Francesco Mario Porco                              Liceo Scientifico "E. Fermi" - Cosenza

III classificata                  Azzurra Commisso                                      Liceo Scientifico "Zaleuco" - Locri (RC)

Benedetta Tobagi           Come mi batte forte il tuo cuore Einaudi

I classificata                     Marianna Pititto                                           Liceo Classico "M. Morelli" - Vibo Valentia

II classificata                   Maria Francesca Napolitano                         Liceo Scientifico "E. Fermi" - Cosenza

III classificato                  Francesco Zangari                                       Liceo Scientifico "L. Siciliani" - Catanzaro

Graziano Versace           Ladri di locandine San Paolo edizioni

I classificata                     Federica Ramondino                                   Liceo Classico "M. Morelli" - Vibo Valentia

II classificato                   Rocco Bruno                                               Liceo Scientifico "E. Fermi" - Policoro (MT)

III classificata                  Francesca Amato                                         Liceo Scientifico "Zaleuco" - Locri (RC)

 

Note Biografiche Autori

Milena Agus : Nata a Genova nel 1959 da genitori sardi, vive a Cagliari e insegna italiano e storia in un istituto tecnico. Il suo primo romanzo, Mentre dorme il pescecane (Nottetempo, 2005) ha avuto due ristampe in pochi mesi ma è stato Mal di pietre il libro che l'ha rivelata nel mondo intero (tradotto in cinque lingue, in testa delle classifiche in Francia). Questo romanzo è stato finalista al premio Strega, al premio Campiello e al Premio Stresa di Narrativa. Nell'ottobre del 2009 ha pubblicato il romanzo "La contessa di ricotta" per Nottetempo.

Giulia Fresca: Nata a Manfredonia nel 1971, di origini calabresi, è ingegnere e giornalista. Autrice di saggi, racconti e poesie, molte delle quali, già vincitrici di concorsi nazionali, sono pubblicate in Antologie poetiche. Dal 2009 è nell’Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei ed esce il suo primo romanzo “Sognatore di Algoritmi” (Pellegrini Editore) presentato al salone del Libro di Torino 2010 e definito dalla critica “romanzo sperimentale”. Fa parte del "Quantum Art Group Italy" e con il suo romanzo è stata presente all’Expò Universale di Shanghai (29 Ott./05 Nov. 2011) in rappresentanza della creatività scientifica tecnologica ed artistica del Made in Italy in Cina.

Salvo Sottile: Nato a Palermo nel 1973 è scrittore e volto noto del giornalismo televisivo e già caporedattore responsabile della cronaca del Tg5. Nel 2007 pubblica il suo primo romanzo,Maqeda, edito da Baldini Castoldi Dalai e nel 2009 è uscito il suo secondo romanzo "Più scuro di mezzanotte" edito da Sperling & Kupfer, di cui sono stati ceduti i diritti in diversi paesi esteri. Il 7 marzo 2010 ha debuttato alla conduzione in prima serata su Retequattro con Quarto grado, un programma sui grandi gialli irrisolti e sui fatti di cronaca visti dalla parte delle vittime che è stato il programma rivelazione della stagione 2010-2011 con un risultato "storico" per Retequattro.

Benedetta Tobagi: Nata a Milano nel 1977, è giornalista e scrittrice. Il suo primo libro, "Come mi batte forte il tuo cuore" (Einaudi 2009), dedicato alla memoria del padre , il giornalista Walter Tobagi, assassinato dalla "Brigata XXVIII marzo" il 28 maggio 1980 ha vinto numerosi premi, tra cui il Premio Estense, il Premio Sciascia, il Premio Capalbio. È stata promotrice del progetto della costituenda "Casa della memoria" sul terrorismo e le stragi a Milano. Impegnata in politica, nelle elezioni provinciali di Milano nel 2009 è stata candidata per la lista civica del presidente uscente Filippo Penati, sconfitto al ballottaggio.

Graziano Versace: Nato a Belmore (AUS) il nel 1964, laureatosi in Lettere Moderne, ha svolto per qualche tempo l’attività di psicoterapeuta umanistico-esistenziale. Attualmente, insegna Materie Letterarie a Sant’Agata di Militello Ha esordito nel 2009 come autore con un libro di narrativa per la scuola dal titolo Biglie colorate.Per le Edizioni San Paolo sono usciti due suoi romanzi: nel 2009 Ladri di locandine e nel 2011 Tutto il mondo dentro. Appassionato di fantascienza. il suo romanzo Raimondo Mirabile, futurista, è stato pubblicato nel 2010 nella collana Eclissi di Edizioni XII.

 

Al Prof. Mario Bozzo la Presidenza del Collegio dei Probiviri della “Banca di Garanzia Collettiva dei Fidi di Cosenza”

Su iniziativa della Camera di Commercio di Cosenza e con la partecipazione solidale dell’Amministrazione Provinciale, si è costituita il data 28 ottobre 2011, la Banca di Garanzia Collettiva dei Fidi di Cosenza. La Fondazione Carical ha fatto parte del Comitato promotore che ha curato e gestito il lungo e complicato iter procedurale. L’Assemblea Costituente del 28 ottobre 2011 ha eletto gli Organi Statutari ed ha affidato al presidente della Fondazione Carical, Prof. Mario Bozzo, la Presidenza del Collegio dei Probiviri. «È un’iniziativa- ha dichiarato Bozzo- destinata ad incidere positivamente sullo sviluppo economico del territorio anche perché facilita l’accesso al credito, determinando condizioni più vantaggiose per gli imprenditori locali

Ufficio Stampa Fondazione Carical

 

 

La Fondazione Carical a sostegno della ricerca medica “indipendente”

Il 29 ottobre scorso, a Reggio Calabria, presso la sede dell’Associazione Calabrese di Epatologia (ACE), si è svolto il convegno “Idee ed esperienze a confronto per una sanità che deve cambiare -L’impegno di Janus”. Sulla ricerca medica indipendente alla presenza di rappresentanti del Ministero e dell’Istituto Superiore della Sanità, nonché di illustri studiosi proveniente da diverse parti d’Italia. Nel corso del convegno è stata presentata la rivista “Janus – scienza, etica, culture”, organo ufficiale dell’Associazione Calabrese di Epatologia alla quale collaborano esponenti della ricerca medica di grande prestigio. La rivista è stata finanziata interamente dalla Fondazione Carical che al convegno era presente con il suo presidente Prof. Mario Bozzoil quale, nel portare il suo saluto, ha ribadito la disponibilità a sostenere le attività dell’ACE e della rivista anche perché quest’ultima «concilia il rigore dei contenuti scientifici con l’accessibilità del linguaggio che porta a conoscenza di una platea vasta, argomenti diversamente poco accessibili. Il sostegno della Fondazione Carical- ha concluso Mario Bozzo- è motivato anche dal fatto che quella dell’ACE è una ricerca indipendente, non sponsorizzata dalla case farmaceutiche e dunque libera da ogni forma di condizionamento»

In un’epoca segnata dall’urgente necessità di riprogrammare il complesso sistema di protezioni sociali all’insegna di un severo contenimento dei costi, l’impegno della medicina solidale è quello di ricercare soluzioni che garantiscano un’efficace ed efficiente distribuzione delle risorse, di rimuovere gli ostacoli, di ordine sociale, economico e culturale, che impediscono un’equa opportunità di accesso alle prestazioni estendendo il sistema di protezione sanitaria anche a quanti ne siano, sino ad oggi, rimasti esclusi.

Ufficio Stampa Fondazione Carical

 

Grande successo per la V Edizione del Premio per la Cultura Mediterranea

COMUNICATO del 23 ottobre 2011

Il Premio per la Cultura Mediterranea si proietta nel 2012 puntando sull’ascolto delle identità

Si è conclusa con la danza sulle note dell’Inno Nazionale, nel gremito Teatro “Alfonso Rendano” di Cosenza, la V edizione del Premio per la Cultura Mediterranea, ideato e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e Lucania.

Due giornate all’insegna della Cultura, quella con la “C” maiuscola «che “è”, ovvero rappresenta il primo strumento per rendere il Mare nostrum necessario allo sviluppo della regione, del Sud, dell’Italia, dell’Europa - ha detto il presidente della Fondazione Carical, Mario Bozzo – La valorizzazione del Mezzogiorno e delle sue potenzialità lo rendono “porta naturale” del Mediterraneo e gli Stati unitari, prima di costituirsi, oltre a passare per esso, sono stati attraversati dalla letteratura che nasce prima dell’idea di nazione. Noi offriamo, attraverso la Cultura, una nave che naviga tra le sponde del Mediterraneo, un’opportunità di crescita, ed attraverso la letteratura, che è profezia ed anticipa i tempi dando per scontato ciò che ancora non lo è, un ponte tra le culture mediterranee che solo con il dialogo e la comprensione possono unificarsi e divenire “una” dai tanti aspetti»

Il primo appuntamento, svoltosi nella Sala “Quintieri” del Teatro Rendano nel corso del pomeriggio del 20 ottobre, è consistito nell’incontro sul tema "Unità e Sud d’Italia - Fatti e conseguenze" al quale ha preso parte una ricca platea di intellettuali cosentini, richiamati dai nomi importanti che sono intervenuti con le loro relazioni.

«Abbiamo voluto l’incontro a conclusione di questo anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia – ha detto Mario Bozzo- al fine di analizzare i contorni di un periodo storico che ha attraversato il nostro Paese ma al tempo stesso offrirci l’interrogativo su cosa sia stato fatto e cosa ancora rimane da fare». A dare una risposta, è stato per primo lo scrittore e giornalista Romano Bracalini per il quale «questa Unità non c’è. Siamo ancora di fronte a due paesi, il Nord ed il Sud. A due contesti che sembrano infettarsi l’uno con l’altro. L’Italia è in frantumi e ci sono dei cicli storici, ed anche inevitabili come questo, dove a prevalere è il concetto antropologico che diventa repellente». Di contrasto Alberto De Bernardi, ordinario di Storia Contemporanea all’Università degli Studi di Bologna che ha ricordato come «esattamente un secolo e mezzo fa l'Italia è diventata una nazione. Dopo il Rinascimento, il nostro paese era stato relegato in un ruolo marginale: dopo l'Unità, ha iniziato un percorso che l'ha portato tra le maggiori potenze economiche del pianeta. Sul fronte della modernizzazione e della ricchezza i successi dell'Italia unita sono dunque numerosi e innegabili. Tuttavia la storia recente del nostro Paese resta segnata da due grandi tragedie come il Fascismo e la distanza tra Nord e Sud. La vicenda italiana – ha detto De Bernardi - tiene conto della lezione del passato, ma si apre anche alle sfide del presente. Occorre cioè evitare tanto la museificazione della memoria quanto le trappole del sensazionalismo. Siamo in una situazione nella quale non riusciamo a fare nessuna riproduzione storica e fa ridere chi, nel 2011, si riconosce nei briganti che non avevano nessuna idea di stato».

Adriano Giannola, ordinario di Economia presso l’Università degli Studi di Napoli e presidente dello Svimez ha sostenuto che «occorre fare controinformazione su quella che si considera la questione meridionale. Il Sud è stato trasformato grazie alla Cassa del Mezzogiorno, ma i 14mila miliardi che furono impiegati di fatto sono stati una goccia nel mare e rappresentano solo l’1% di quello che ha speso la Germania per riunificarsi. C’è un grande bisogno di leggere per ricostruire un futuro, ma soprattutto ci vuole grande coraggio e buona volontà». Per Giuseppe Lupo, docente di Letteratura contemporanea all’Università Cattolica di Milano «l’Unità divise gli scrittori- ha detto- prima e dopo. Prima, una letteratura risorgimentale, tutta tesa all’obiettivo dell’Unità: pensiamo ai grandi, Foscolo, Manzoni; pensiamo a Ippolito Nievo. Dopo, un’inversione di rotta: fatta l’Italia, ne emergevano i difetti, individuati dagli stessi politici. La nazione era unita politicamente, non antropologicamente, bisognava costruirla, e gli scrittori si dedicarono a questo. La letteratura fu un tutt’uno con il processo risorgimentale. Si tratta del cosiddetto "canone risorgimentale", ben ricostruito, per esempio, da Giuseppe Langella nel suo Amor di patria. I pre-unitari sono stati scrittori che hanno soprattutto creduto in un’idea, come Massimo D’Azeglio, e lo stesso Alessandro Manzoni non intervenne mai attivamente in questioni pratiche, però tutta la sua opera è fondamentalmente un’opera risorgimentale. Lo mostra il lavoro che ha compiuto sulla lingua, anni e anni spesi per dare al suo romanzo una parlata nazionale, perché aveva capito che, prima ancora che ai confini geografici, una nazione è legata alla lingua che parla, alla sua identità culturale. Far parlare un filatore di seta e una contadinotta lombarda nel toscano è stata un’impagabile operazione nazionale e popolare».

All’incontro hanno offerto il loro contributo anche l’imprenditore Aldo Bonifati, che nel ricordare l’opera di costruzione dell’Università della Calabria, ha sottolineato come la stessa abbia cambiato radicalmente le sorti culturali della regione nonchè lo scrittore croato Predrag Matvejević ed l’italianista Gian Luigi Beccaria.

Il secondo appuntamento che la Fondazione Carical ha offerto alla città di Cosenza è stata la cerimonia del Premio per la Cultura Mediterranea condotta, per il secondo anno, dal giornalista del TG1Rai Attilio Romita. Una quinta edizione incentrata «su una visione prospettica -ha detto Mario Bozzo- verso le culture che formano la ‘Cultura’ del Mediterraneo, a quella cultura che ancora non c’è e che può nascere solo dalla valorizzazione delle diversità riconosciute e rispettate. Questa è un’edizione che proietta il Premio ai livelli che merita, e ci auguriamo che possa essere presto iscritto nel libro della cultura italiana».

Ad aprire l’atteso evento, una performance teatrale dal titolo “L’ideale e la Ragione, la Giustizia e l’Ordine” ovvero un racconto in sei scene dell’epopea garibaldina al Sud d’Italia rappresentate attraverso le letture degli attori Paolo Mauro, Carla Serino e Silvio Stellato accompagnate dalle musiche originali dei Quartaumentata e dai movimenti tersicorei di Gianluca Cappadona, Francesco Lappano e Paola Stefano insieme a giovani danzatori.

Il gremito Teatro “Alfonso Rendano” è stato coinvolto ed avvolto da emozioni che, percorrendo la storia, hanno riportato alle immagini dei nostri tempi, con le stragi, i disastri, la politica separatista ponendo l’interrogativo che «l’Italia è fatta, ma gli Italiani non sono ancora “fatti” e dunque, a 150 anni di distanza, il nostro viaggio deve ancora incominciare».

Tante le presenze istituzionali che hanno voluto rendere omaggio alla V Edizione del Premio per la Cultura Mediterranea, dal Prefetto di Cosenza Raffaele Cannizzaro, al Sottosegretario di Stato all'Economia e alle finanze Antonio Gentile, il presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio, il Comandante provinciale dei Carabinieri di Cosenza Francesco Ferace, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Giosuè Colella, il Vice Questore Vicario Mario Finocchiaro, il presidente del Tribunale di Cosenza Renato Greco, il capo della Procura di Cosenza Dario Granieri, il Presidente di Banca Carime Andrea Pisani Massamormile, il rettore dell’Università della Calabria Giovanni Latorre, il vice presidente nazionale dell’Anci Salvatore Perugini, il consigliere regionale Salvatore Magarò, l’assessore al comune di Cosenza Davide Bruno, numerosi esponenti del mondo economico e culturale e soprattutto molti studenti degli istituti superiori delle regioni di Calabria e Lucania.

Dopo la presentazione della giuria internazionale presieduta da Mario Bozzo e dall’ordinario di etnologia Luigi Maria Lombardi Satriani e composta dall’italianista, critico letterario e scrittore Arnaldo Colasanti, dall’ispanista e critico letterario Paolo Collo, dall’ordinario di Filosofia Teoretica dell’Università S. Raffaele di Milano Massimo Donà, dalla docente di Lingua e Letteratura Araba dell’Università di Genova Lucy Ladikoff, dall’Ordinario di Lingua e Letteratura Italiana all’Università Paris-Sorbonne François Livi, dal Preside Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria Raffaele Perrelli, dall’Ordinario di Letteratura Medievale dell’Università Autonoma di Barcellona Francisco Rico dalla Giornalista e scrittrice Giuliana Sgrena e dal docente di Lingua e Letteratura Araba all’Università di Genova Younis Tawfik, si è entrati nel vivo della cerimonia.

Il primo a ricevere il prestigioso riconoscimento è stato Giordano Bruno Guerri, cui è stato conferito il Premio per la Cultura Mediterranea per la sezione Cultura dell’Informazione. Guerri, autore anche del libro “Il sangue del Sud. Antistoria del Risorgimento e del brigantaggio” (Mondadori) ha ribadito che «l’Unità è stata un valore importante ma non va considerata un santino da portare nel portafoglio bensì un punto di partenza a cui ancora bisogna tendere».

Al magistrato Francesco Cascini è stato conferito il Premio per la sezione Narrativa Giovani con il libro “Storia di un giudice” (Einaudi) verso il quale è stata la giuria studentesca ad esprimersi. «La legge è ancora l’unico spiraglio- ha detto Cascini- e l’Antistato delle mafie è fondato sulla paura che rappresenta lo strumento principale con il quale si accede al consenso».

Inserito in questa edizione, il Premio per la Cultura Mediterranea nella sezione Traduzione, è stato conferito a Silvio Ferrari, studioso delle lingue balcaniche a cui si deve la conoscenza degli scritti di Predrag Matvejević e di Mirco Kovač. «Tradurre non è solo rendere un testo parola per parola – ha detto Ferrari – ma rappresentare la realtà socioculturale dei luoghi che vengono descritti. Significa dunque arrovellarsi per cercare di trasmettere la ricchezza umana che traspare dall’affresco delle poliedriche realtà locali».

Il Premio nella Sezione Narrativa dedicata a “Saverio Strati” è stato conferito alla scrittrice turca Oya Baydar che, con il libro “Ritorno a Nessun Dove” (Aquilegia edizioni), ha descritto le angosce e le speranze di un popolo denunciando la limitazione delle libertà. «È un romanzo di amore, di ansie, di passioni che prendono spunto dal ricordo dei miei anni trascorsi lottando in Patria ed in esilio – ha detto la Baydar- Ciò che descrivo sono sentimenti universalmente sentiti laddove la libertà ed il desiderio di nazione vivono negli uomini».

La sezione del Premio dedicata alle Scienze dell’Uomo “Luigi De Franco” è stata assegnata a Gian Luigi Beccaria, noto italianista che, con il suo ultimo libro “Il mare in un imbuto” (Einaudi), si interroga sul ruolo che la lingua ha, ancora, nella costruzione di una identità. «La televisione, dal 1954 in poi, fu la scuola serale di italiano per gli italiani. Oggi questa “unificazione mediatica” non sta più procedendo verso l’alto ma verso il basso e spesso si accusa l’Accademia della Crusca di non essere attenta all’evoluzione dei tempi. Non bisogna dimenticare che l’Accademia di per sé – ha detto Beccaria- è già di manica larga e cerca di illustrare ciò che evolve nella nostra lingua, la quale è un bene culturale che va tutelato. La nostra nasce come la più grande lingua d’Europa ma molto spesso si va a rinsaccare in un imbuto molto stretto che ha portato ad una medietà nazionale che deve però risalire».

Alla presenza dell’Ambasciatore della Repubblica Croata in Italia, Tomislav Vidošević, è stato conferito il Premio per la Cultura Mediterranea nella sezione Società Civile “Giustino Fortunato” allo scrittore croato Predrag Matvejević, un intellettuale che, da sempre, affianca l’attività letteraria a quella civile. Autore di importanti testi rivolti al “Mediterraneo” il suo ultimo libro “Pane nostro” (Garzanti) è un invito all’ascolto della coscienza ed alla buona volontà per costruire un futuro di pace e di verità. «Sono nato in un Paese che ha visto stragi e distruzioni – ha detto Matvejević – e nel tempo mi sono reso conto che il mio temperamento rivoluzionario non avrebbe aiutato la causa. Dopo quattordici anni di esilio ed asilo, non corso dei quali ho scoperto nell’Italia la mia seconda Patria, il libro sul pane prende spunto dallo “slogan” che non ha mai tradito gli uomini. “Pane, pane” furono le ultime parole dette da mio padre e da mio zio morti nei campi di sterminio sovietici e rappresentano il senso vero della vita».

Il messaggio di speranza offerto dall’Ambasciatore Vidošević nel ricordare i «venti anni dalla nascita della Croazia, l’accoglimento nella Nato ed il pieno ingresso nella Unione Europea dal 1° luglio 2013» ha consentito al Premio per la Cultura Mediterranea della Fondazione Carical di proiettarsi verso la nuova edizione guardando con maggiore forza al processo di integrazione tra le diverse culture che si affacciano su quel Mare Nostrum ancora insanguinato dalle vite di chi cerca, tra le sponde un luogo di speranza e di salvezza

g.f.

Ufficio Stampa Fondazione Carical

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DazebaoNews.it sostiene il Premio per la Cultura Mediterranea

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DazebaoNews.it sostiene il Premio per la Cultura Mediterranea della Fondazione Carical mettendo a disposizione il suo spazio per diffondere l’importante evento culturale. DazebaoNews, diretto da Alessandro Ambrosin, oltre ad ospitare la Rubrica “Harem” di Catherine Spaak è un giornale on line che si propone realmente di essere una voce “fuori dal coro”, fatto di entusiasmo e di rigore, di passione ed equilibrio e soprattutto di idee e di «fatti che gli altri nascondono».